
Display grande formato e video wall
Diagonali da 70 a 86 pollici con lunetta da 8 mm, pensate anche per essere affiancate in composizioni a parete.
Uno showroom deve mostrare cosa fa l’azienda a chi entra per la prima volta, e cambiare il racconto a seconda di chi ha davanti.


Diagonali da 70 a 86 pollici con lunetta da 8 mm, pensate anche per essere affiancate in composizioni a parete.

Schermi QLED 4K per ambienti interni, dal formato da parete al video wall. Superficie antiriflesso e gestione dei contenuti da remoto.

Totem autoportanti dalle 32 alle 86 pollici, con vetro temperato, touch opzionale e personalizzazione completa dell’involucro.

Schermi touch con pannello IPS, usati per l’ordinazione autonoma e per ridurre la coda al banco.
Dipende da tre cose che si misurano sul posto: quanta luce c’è nell’ambiente, da quale distanza lo schermo verrà guardato e quanto spazio è disponibile.
Sono le stesse tre domande da cui parte ogni progetto. Uno schermo che funziona benissimo in una sala d’attesa può risultare illeggibile in una vetrina esposta al sole, e una superficie dimensionata per essere vista da dieci metri non ha senso sopra un bancone.
Un display ha una diagonale fissa: si sceglie fra le misure disponibili. Un LED wall è modulare, quindi la superficie si dimensiona sullo spazio invece che sul catalogo, e può assumere proporzioni che nessun pannello singolo ha.
Il criterio pratico è la distanza di visione. Da vicino serve un passo fra i pixel più fitto; da lontano un passo più largo è sufficiente e costa meno. Sotto una certa superficie un display resta la scelta più semplice.