Display professionali per interno
Schermi QLED 4K per ambienti interni, dal formato da parete al video wall. Superficie antiriflesso e gestione dei contenuti da remoto.

Un televisore domestico non è progettato per restare acceso tutto il giorno, né per essere aggiornato da remoto. In un punto vendita smette di funzionare proprio quando serve.
Dove si usa
- Punti vendita
- Sale d’attesa
- Uffici e reception
- Ristorazione
Caratteristiche tecniche
| Diagonali disponibili | 27″, 32″, 43″, 49″, 55″ |
|---|---|
| Risoluzione | 4K UltraHD |
| Tecnologia | QLED |
| Superficie | Schermo anti-riflesso |
| Connettività | Wi-Fi |
| Gestione | Da remoto |
Domande frequenti
Come si sceglie la tecnologia giusta per uno spazio?
Dipende da tre cose che si misurano sul posto: quanta luce c’è nell’ambiente, da quale distanza lo schermo verrà guardato e quanto spazio è disponibile.
Sono le stesse tre domande da cui parte ogni progetto. Uno schermo che funziona benissimo in una sala d’attesa può risultare illeggibile in una vetrina esposta al sole, e una superficie dimensionata per essere vista da dieci metri non ha senso sopra un bancone.
Che differenza c’è fra un display professionale e un televisore?
Un televisore domestico è progettato per qualche ora al giorno. I display professionali sono previsti per il funzionamento continuo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette.
Cambiano anche la luminosità, molto più alta, e la gestione: i contenuti si aggiornano da remoto e si programmano per fasce orarie, cosa che un televisore non fa.
Chi aggiorna quello che si vede sugli schermi?
I contenuti si gestiscono da remoto, da un solo punto, senza andare fisicamente davanti allo schermo. Si organizzano in palinsesti e fasce orarie, quindi il messaggio giusto compare da sé quando deve.
Può farlo l’azienda che possiede l’impianto, oppure può occuparsene FB Digital Solutions: la gestione dei contenuti è uno dei passaggi che seguiamo.
Si possono gestire più sedi contemporaneamente?
Sì. Dallo stesso punto si pubblica lo stesso contenuto su tutte le sedi, oppure contenuti diversi per ciascuna.
È la ragione principale per cui un’azienda con più punti vendita passa al digitale: una promozione parte ovunque nello stesso momento, senza spedire niente e senza chiedere a nessuno di cambiare un cartello.