
Display per vetrine, bifacciali e monofacciali
Schermi ad alta luminosità pensati per restare leggibili dietro un vetro. Nella versione bifacciale mostrano un contenuto verso la strada e uno verso l’interno.
La vetrina è il primo contatto e cambia più volte al mese. Schermi che si aggiornano da remoto tolgono la stampa dal ciclo delle promozioni.


Schermi ad alta luminosità pensati per restare leggibili dietro un vetro. Nella versione bifacciale mostrano un contenuto verso la strada e uno verso l’interno.

Schermi QLED 4K per ambienti interni, dal formato da parete al video wall. Superficie antiriflesso e gestione dei contenuti da remoto.

Schermi dal formato allungato, nati per il bordo di uno scaffale o per uno spazio dove uno schermo normale non entra. Si collegano in serie fra loro.

Totem autoportanti dalle 32 alle 86 pollici, con vetro temperato, touch opzionale e personalizzazione completa dell’involucro.
Dipende da tre cose che si misurano sul posto: quanta luce c’è nell’ambiente, da quale distanza lo schermo verrà guardato e quanto spazio è disponibile.
Sono le stesse tre domande da cui parte ogni progetto. Uno schermo che funziona benissimo in una sala d’attesa può risultare illeggibile in una vetrina esposta al sole, e una superficie dimensionata per essere vista da dieci metri non ha senso sopra un bancone.
Un televisore domestico è progettato per qualche ora al giorno. I display professionali sono previsti per il funzionamento continuo, 24 ore su 24 e sette giorni su sette.
Cambiano anche la luminosità, molto più alta, e la gestione: i contenuti si aggiornano da remoto e si programmano per fasce orarie, cosa che un televisore non fa.
I contenuti si gestiscono da remoto, da un solo punto, senza andare fisicamente davanti allo schermo. Si organizzano in palinsesti e fasce orarie, quindi il messaggio giusto compare da sé quando deve.
Può farlo l’azienda che possiede l’impianto, oppure può occuparsene FB Digital Solutions: la gestione dei contenuti è uno dei passaggi che seguiamo.
Sì. Dallo stesso punto si pubblica lo stesso contenuto su tutte le sedi, oppure contenuti diversi per ciascuna.
È la ragione principale per cui un’azienda con più punti vendita passa al digitale: una promozione parte ovunque nello stesso momento, senza spedire niente e senza chiedere a nessuno di cambiare un cartello.
No. La produzione dei contenuti è uno dei passaggi del nostro percorso, insieme all’analisi, alla progettazione, all’installazione e all’assistenza.
Uno schermo acceso senza niente da mostrare è un costo, non uno strumento: per questo i contenuti non sono un servizio a parte ma una parte del progetto.