
LED wall in vetrina per la Farmacia Mondello Valdesi
Un LED wall passo 3 mm installato dentro la vetrina che affaccia sulla spiaggia di Mondello, per annunciare promozioni e giornate a tema a chi passa.
Superfici LED modulari per interni, vetrine ed esterni, dimensionate sullo spazio disponibile e sulla distanza da cui verranno guardate.

Uno schermo tradizionale ha una misura fissa e una luminosità pensata per l’interno. Una parete o una vetrina, invece, hanno le loro dimensioni, la loro luce e una distanza da cui verranno guardate: serve una superficie che si adatti a loro, non il contrario.
Un LED wall non si sceglie da un listino: si dimensiona sullo spazio. Le domande sono tre: quanto è grande la parete o la vetrina, da che distanza verrà guardato, quanta luce c’è intorno.
Il passo, o pixel pitch, è la distanza fra un LED e l’altro, in millimetri. Più il pubblico è vicino, più il passo deve essere piccolo, altrimenti da vicino si vedono i singoli punti. Come riferimento di massima, la distanza minima di visione confortevole in metri è vicina al valore del passo in millimetri. Per la vetrina della Farmacia Mondello Valdesi, guardata dal marciapiede, abbiamo scelto un passo di 3 mm.
All’interno conta la resa dei colori a breve distanza. In vetrina lo schermo lavora dietro un vetro, con la luce del giorno davanti. All’esterno deve restare leggibile in pieno sole e resistere alle intemperie. Sono tre scelte diverse, non lo stesso prodotto con la luminosità alzata.
Luminosità, resa dei colori e dimensioni reali non si giudicano da una scheda tecnica. Nel nostro showroom di Palermo, in Piazza Diodoro Siculo, gli schermi sono accesi: puoi valutarli di persona prima di scegliere.
Studiamo spazio, luminosità e distanze di visione; definiamo tecnologia, dimensioni e posizionamento; gestiamo montaggio, configurazione e collaudo; realizziamo e programmiamo i contenuti; seguiamo l’impianto nel tempo e interveniamo quando serve.
Il LED wall è fatto di moduli: la superficie si dimensiona sulla parete o sulla vetrina, non su un formato fisso.
Nelle versioni per vetrina ed esterno la luminosità è scelta per restare leggibile con la luce diretta o dietro un vetro.
Il passo dei LED dipende da dove starà il pubblico: da vicino serve un passo fine, da lontano uno più ampio.
Promozioni, orari e campagne si aggiornano a distanza, senza ristampare nulla.
| Formato | Modulare, dimensionato sullo spazio |
|---|---|
| Ambiente | Interno, vetrina, esterno |
| Passo pixel | Scelto sulla distanza di visione |
| Gestione contenuti | Da remoto |
Un display ha una diagonale fissa: si sceglie fra le misure disponibili. Un LED wall è modulare, quindi la superficie si dimensiona sullo spazio invece che sul catalogo, e può assumere proporzioni che nessun pannello singolo ha.
Il criterio pratico è la distanza di visione. Da vicino serve un passo fra i pixel più fitto; da lontano un passo più largo è sufficiente e costa meno. Sotto una certa superficie un display resta la scelta più semplice.
Sì, ma non sono gli stessi schermi. I totem da esterno hanno grado di protezione IP65 contro pioggia e polvere, una struttura a prova di atti vandalici e una luminosità di 3000 nit, che è quella che serve per restare leggibili in pieno sole.
Uno schermo da interno messo in strada non regge né la luce né le intemperie: è la differenza fra un impianto che dura e uno che smette di funzionare alla prima stagione.
Dipende da tre cose che si misurano sul posto: quanta luce c’è nell’ambiente, da quale distanza lo schermo verrà guardato e quanto spazio è disponibile.
Sono le stesse tre domande da cui parte ogni progetto. Uno schermo che funziona benissimo in una sala d’attesa può risultare illeggibile in una vetrina esposta al sole, e una superficie dimensionata per essere vista da dieci metri non ha senso sopra un bancone.
Sì. Lo showroom di Palermo è aperto al pubblico e ci sono schermi accesi: la luminosità e la resa di una superficie si giudicano guardandole, non leggendo una scheda tecnica.